CEI 79-3:2024 - l'aggiornamento normativo che (finalmente) parla anche di integrazione
L'edizione 2024 della norma CEI 79-3 introduce criteri più precisi per la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti di allarme intrusione e rapina. La novità più rilevante per chi crede nella vera integrazione tra sistemi: per la prima volta la norma parla concretamente dell'interazione tra videosorveglianza e impianti d'allarme - proprio il terreno su cui aylook lavora da anni.
Cosa è cambiato: l'Indice di Sicurezza Integrativa (IIS)
Accanto al già esistente Livello di Prestazione (LdP), la norma introduce l'Indice di Sicurezza Integrativa (IIS) - un valore numerico che, senza modificare il Livello di Prestazione confermato dell'impianto, assegna un punteggio alle integrazioni che aumentano ulteriormente la sicurezza: sottosistemi concentrici (IIS a), dispositivi e sistemi di deterrenza (IIS b - tra cui rivelatori di fumo, termocamere e videoanalisi), e rivelatori aggiuntivi (IIS c).
Nella tabella della norma (sezione L.2.2) la videoanalisi ha il punteggio più alto tra i dispositivi e sistemi di deterrenza. Nel 2024 il 63% delle unità aylook spedite includeva la licenza di integrazione con la centrale d'allarme; il 100% è stato spedito con canali di videoanalisi a bordo.
Cos'altro chiede la norma - e come risponde aylook
La CEI EN 50131-1, richiamata dalla CEI 79-3:2024, richiede la compatibilità funzionale con l'impianto (alimentazione e autonomia) e la protezione contro la manomissione, con la rivelazione di ogni tentativo di manomissione. Due domande da porsi per qualsiasi integrazione:
- Protegge davvero dalla manomissione delle telecamere?
- Come viene calcolata l'alimentazione di riserva dell'impianto, ed è integrata nel sistema?
aylook rileva la manomissione delle telecamere e, grazie all'integrazione nativa con la centrale, genera un allarme sulla centrale in caso di guasto o manomissione - la comunicazione tra i due sistemi è bidirezionale. Per l'alimentazione di riserva, aylook integra il protocollo NUT (Network UPS Tools) per verificare in continuo che l'UPS che protegge l'impianto funzioni correttamente.
Quattro punti, in sintesi
- Videoanalisi, come richiamata nell'IIS(b)
- Integrazione nativa con le marche di centrali più usate sul mercato
- Segnalazione di guasti e manomissioni inviata alla centrale
- Integrazione e monitoraggio dell'UPS come alimentazione secondaria